Serate con l’autore 2025 – Quinta serata
Continua mercoledì 29 ottobre alle ore 20:30, presso il centro sociale di Pisignano Cannuzzo, in via Zavattina, 6d con la quinta serata che si aprirà alle ore 20,30 con Brunella Servidei con il suo libro Sette maiali grassi (Sët purch grës) per proseguire poi con Fiorella Vandi e Laura Valeriani con il libro dal titolo: Quello era il segnale.
Brunella Servidei – Sette maiali grassi (Sët purch grës) – La Romagna è molto più di una regione
geografica che porta sui suoi confini il mare e la montagna, molto più della sua cucina povera ma
golosa, molto più delle sue tradizioni folkloristiche. Non bastano le canzoni, i proverbi, le fogge del
vestire, le sagre e le feste per le quali questa regione è nota per accoglierne la realtà. Certo la sua
musica e la sua lingua (il dialetto) esprimono con vigore la vivacità di questa terra ma… La Romagna
è soprattutto la sua “anima”. Non so se sia lecito usare il concetto di “anima” trattando di un
territorio ma credo fermamente che troppo facilmente ci si sia lasciati abbagliare dalla ridanciana e
squillante accoglienza romagnola, tralasciando l’ombra che nasconde la forza e la serietà di questo
popolo. Il concetto di “anima” di un popolo si sposa direttamente con la sua vita spirituale. Scriveva
Aldo Spallicci che comprendere l’anima regionale è concesso solamente a chi “ha penato in trincea
e ha sorpreso il richiamo di nostalgia sulla barella insanguinata” cioè solo chi ha vissuto guerra e
lontananza può cogliere l’essenza dell’anima romagnola [Rosarita Berardi].
Fiorella Vandi – Laura Valeriani.; Quello era il segnale. Tre donne nel cuore del Novecento: «”Quello
era il segnale” è il singolare debutto di due narratrici di particolare valore, come mostra
l’organizzazione narratologica, condotta con una già scaltra perizia, e la qualità della lingua,
limpidissima nei suoi materiali, screziata nella varietà del suo lessico, raffinata nel suo impianto
sintattico. Il romanzo propone una intensa rappresentazione della vita nella pienezza del suo
svolgersi, come scoperta del mondo e dei sentimenti che ci fanno propriamente umani, della
fraternità che ci accomuna, dell’amore che apre nella nostra vita la meraviglia di sentimenti inattesi.
Originale e diverso nelle sue articolazioni, non permette il distacco al lettore, attratto
continuamente dalla varietà dei personaggi e dei temi, dall’amore alla tragedia della guerra alla lotta
di liberazione, condotta nell’ansia di un mondo nuovo. Nel racconto, si aprono spesso momenti di
intensa commozione, omaggio a tre donne straordinarie, nelle quali le autrici hanno voluto
celebrare eroine del loro proprio genere, baluardo del nostro vivere. Per questo, molti lettori
ritorneranno più volte sulle pagine del libro, e specialmente su quelle finali, dove Anita, Ada e Lucia,
le tre protagoniste, sillabano un loro struggente, indimenticabile congedo» (dalla presentazione di
Roberto Casalini